Alfa Romeo: che concessione all’Audi!

La notizia è di ieri, 18 gennaio 2016: dopo lunghe diatribe, si è risolta una questione importante che vedeva contrapposte la FCA, per conto della sua Alfa Romeo, e la Volkswagen Group, tramite l’Audi.

Infatti, Audi sta per lanciare sul mercato due vetture, l’Audi Q2 e l’Audi Q4, ma non aveva ancora avuto il via libera ad utilizzare quei nomi poiché erano già stati utilizzati, in precedenza da Alfa Romeo.

Alfa Romeo, infatti, aveva utilizzato la sigla Q2 per il differenziale elettronico che equipaggiava alcune sue vetture, tipo la 159 e anche la sigla Q4, per la trazione integrale di alcuni modelli sia di Alfa che di Maserati.

E’ stato Rupert Stadler, Amministratore Delegato di Audi, ad aver informato i media del raggiungimento dell’accordo con FCA e lo ha fatto al Salone di Detroit.

q2

Non ci sono però notizie relative ai termini dell’accordo e cioè se, e quanto, Audi ha dovuto corrispondere a FCA in cambio della cessione dei diritti di utilizzo del nome dei nuovi modelli della casa dei quattro anelli.

Pertanto, Audi ora può lavorare con maggiore serenità ai modelli Q2 e Q4.

L’Audi Q2, in particolare, è già in fase avanzata di sviluppo, con i primi muletti che già sono stati visti girare sulla neve.  Sarà presentata ufficialmente durante il Salone di Ginevra del marzo del 2016.

Audi dunque prosegue nel suo obiettivo di creare una serie di auto che svariano dal crossover al Suv, che parte dalla Q1 (in uscita nel 2018), fino alla Q9, non ancora confermata.

Nelle prossime settimane parleremo dei nuovi modelli Q2 e Q4.

q2audi

 

Comments

  1. Graziano says

    ha fatto bene senz’altro, tanto l’Alfa in mano a Mr Maglioncino pensa solo al conto e non al prodotto, lo sta dimostrando col taglio degli investimenti e il prolungamento dei nuovi modelli, vedi la GIULIA doveva già essere in strada invece è ancora un ologramma!!…dal canto suo invece AUDI di prodotti nuovi ne sforna assai, e sono sempre molto affascinanti nel look e nelle finiture, inutile negarlo……………….. il mercato dà ragione ai tedeschi in questo caso, e non a Mr Maglioncino!!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>