Nissan >> Recensione e prova della Nissan Terrano
La Terrano II è una vettura dotata di una forte
personalità, senza dubbio piú orientata al mondo
del fuoristrada piuttosto che al lusso sfrenato, in grado di affrontare
qualsiasi tipo di percorso con estrema disinvoltura.
Ma se sullo sterrato la SUV Nissan eccelle, non si può dire
altrettanto nel campo del confort. Con questo non intendiamo dire che
la Terrano II sia una vettura scomoda, ma senza dubbio alcuni aspetti
potrebbero essere migliorati, come la rumorosità ai regimi
piú bassi, alcune rifiniture dell'abitacolo e la
rigidità dell'assetto, studiato piú per la marcia
off-road che per il confort ai passeggeri.

Fortunatamente, l'imbottitura dei sedili si prende l'onere di offrire
un po' di relax, abbinando i suoi benefici ad una facilità
di guida davvero impressionante, nonostante le i 4 metri e 70 cm di
lunghezza ed i 176 centimetri di larghezza…
Il merito di questa agilità è da ricercare
nell'efficacia del servosterzo, morbido in manovra e progressivamente
piú duro in velocità, e nell'altezza del posto
guida, che permette di controllare il traffico da una postazione
davvero…privilegiata!
Lo spazio a bordo è notevole e viene esaltato dalla
luminosità offerta dalle ampie superfici vetrate che, di
contro, lasciano via libera anche al calore del sole estivo.
Poco male, perché l'aria condizionata, di serie, svolge bene
il suo compito, raffreddando l'abitacolo abbastanza velocemente.
I posti a sedere, nella versione “lunga” da noi
provata, sono 7, ma in posizione di “riposo” sono
solamente 5. Le due poltroncine destinate al sesto ed al settimo,
infatti, sono ripiegate nel portabagagli, pronte ad essere utilizzate
in qualsiasi momento facendole “apparire”
velocemente e con pochissimi movimenti.
Quello che sorprende della Terrano II è la
versatilità, perché ha dimostrato di essere una
notevole passista anche in autostrada, con riprese anche in 5°
marcia davvero eccezionali, una silenziosità di marcia, ai
medi regimi, decisamente buona ed un assetto che per via della sua
già citata rigidità, elimina quasi del tutto gli
effetti negativi del baricentro alto o del forte vento laterale.
Venendo al propulsore, non possiamo che tesserne lodi per quanto
riguarda la “rotondità” di funzionamento
e per la forza che è in grado di esprimere.
Le due tonnellate della Terrano sembrano quasi non esistere al cospetto
di 30kgm di coppia a soli 1600 giri/min, tanto che ha quasi
dell'incredibile notare come anche il passaggio fuoristradistico
piú estremo venga superato senza titubanze, quasi non
esistesse.
Una grossa mano la danno le marce ridotte e l'ottimo lavoro del sistema
di trazione 4x4, ma non è difficile capire come sia il
propulsore la vera anima di questo “stambecco”
meccanico.
Un appunto lo dobbiamo muovere nei confronti del cambio, non tanto per
la spaziatura dei rapporti che si è dimostrata ideale per le
caratteristiche di erogazione del propulsore, ma per la
qualità degli innesti, un po' troppo ruvidi.
Ottimi, infine, i consumi, che si attestano mediamente a 10km/litro,
anche se nei percorsi extraurbani è possibile oltrepassare
agevolmente il muro dei 12km/litro.
La Terrano II è prodotta sia con carrozzeria a 3 porte e 5
posti, sia in versione 5 porte e 7 posti, entrambe disponibile con i
propulsori turbodiesel 2.7 e 3.0, rispettivamente dotati di 125 e 154
CV.
I prezzi oscillano tra i 27.751 euro della 3 porte 2.7 ed i 34.851
della Super Terrano 3.0 7 posti.
Tratto da: http://www.mondom.com/
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