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Opel >> Opel Signum
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Che sia bella, qualcuno lo mette in dubbio: a un frontale aggressivo
corrisponde un posteriore non altrettanto armonioso, che sembra quasi
allungato con Photoshop. Non è una berlina a due volumi, non
è nemmeno una familiare, è semplicemente una Opel
Signum, Cenerentola tedesca forse un po' trascurata dal grande
pubblico. Anch'io mi sono avvicinato a quest'auto un po' diffidente, ma
è bastato poco per farmi cambiare completamente idea. Tanto
che poi, alla fine, non volevo piú nemmeno riportarla in
redazione.
Interni in pelle con sedili elettrici e riscaldabili, frigobar,
caricatore CD, sono solo alcuni degli accessori proposti di serie
sull'allestimento Cosmo, il piú ricco disponibile nella
gamma. Con il motore 1.9 Multijet di origine Fiat da 150 cavalli, la
Signum Cosmo costa la bellezza di 32.920 Euro. Metteteci quei due o tre
optional indispensabili su una vettura di questo segmento, come gli
ottimi fari allo xenon (in questo caso anche bixenon e autoadattivi) e
arriverete come ridere a 35.000 Euro. Una cifra importante, certo, ma
la Signum sa farsi perdonare in mille modi.
Innanzi tutto, la Signum è spaziosissima e bisogna proprio
essere inguaribili disordinati per lasciare qualcosa in giro per
l'abitacolo, visti i vani disponibili. Talmente tanti che alla fine
risulta quasi complicato ricordarsi l'esatta ubicazione dei propri
averi. Sorprende soprattutto il vero e proprio armadio a piú
ante spalmato sul tetto dell'auto: tra portaocchiali e cassettini a
scomparsa ci sono 5 vani, a disposizione anche dei passeggeri
posteriori. Peccato che le tasche laterali nelle portiere siano poco
capienti e che manchino altri vani nel sottoplancia, per riporre il
telefonino o il portafogli
Finalmente! Alcune concorrenti offrono uno striminzito "portaoggetti"
allargato, sacrificato nel nome di una coda corta e "sportiva". Uno si
compra la station wagon e poi è costretto ad abbattere i
sedili per caricare il televisore nuovo. Con la Signum invece questi
non sono problemi, anzi, è quasi un divertimento scoprire
come caricare oggetti impossibili, giocando con le combinazioni offerte
dall'interno. La capacità passa da 365 litri a 1410 in
pochissimi secondi, senza contare la praticità offerta dai
sedili multifunzionali, degni del mago Silvan.
Si tira una leva e il sedile sparisce. Si gira un coperchio ed ecco
apparire il sedile centrale. Si monta un supporto e il frigobar occupa
il posto del terzo passeggero centrale. Insomma, non è mai
stato così facile reclinare i sedili posteriori, che sono
anche regolabili in inclinazione, volendo. Tirando a fondo la stessa
leva scompaiono in basso andando a formare un piano di carico
perfettamente piano. E modulabile! I due sedili posteriori sono infatti
indipendenti, e il terzo posto centrale, che nell'allestimento Cosmo
è occupato dal frigobar (lo chiamano Travel Assistant...),
può diventare portaoggetti, consolle multimediale,
portabevande, o anche uno strapuntino di fortuna (un po' rigidino per
la verità). Magia del sistema FlexSpace!
Il Travel Assistant è un vero capolavoro di
miniaturizzazione: occupa pochissimo spazio ma ingloba al suo interno
un vero e proprio frigo alimentato dall'auto, capace di raffreddare e
non solo di mantenere basse le temperature. Si potranno così
acquistare bevande calde e ritrovarle fresche dopo qualche ora di
marcia. Lo smontaggio è questione di minuti e al posto del
frigo si può mettere un piccolo strapuntino per il terzo
passeggero. Il Travel Assistant offre anche ulteriori portabottiglie e
vani portaoggetti, oltre a un supporto estensibile per lettori DVD
portatili, a due tavolinetti di derivazione aeronautica e al Twin
Audio, che consente ai passeggeri posteriori di ascoltare musica
indipendentemente dall'impianto anteriore. Peccato solo che il vano
freddo sia fatto su misura giusto per le bottiglie da 50 cl. Anzi, a
dire la verità, neppure per tutte: la Coca Cola non ci stava
nemmeno a piegarla in due ed è rimasta al caldo sotto i
sedili... Apprezzabile lo sforzo, da migliorare il risultato: non
è il massimo dover fare la spesa al supermercato muniti di
righello…
Il motore è il conosciuto common rail Multijet in versione
Euro 4 da 150 CV e 315 Nm di coppia massima con filtro antiparticolato
di serie. Sembra promettere bene, sulla carta, ma una volta in marcia,
purtroppo, si capisce che cosa voglia dire avere un acceleratore
elettronico sotto il piede e non il classico "cavo". Praticamente
anestetizzato sotto i 2000 giri, il propulsore si risveglia, ma con
dolcezza, solo oltre questo regime nelle marce basse. In quelle alte,
invece, ci è capitato piú volte di dover scalare
perché entrava quasi in situazione di "stallo".
Queste particolarità non si riscontrano nella marcia a
velocità sostenuta, collaudata per oltre 1500 km in
Germania. In questo caso il propulsore rimane nella zona favorevole
dell'erogazione e, grazie a una sesta marcia piuttosto lunga, consente
di viaggiare anche alla massima velocità senza sforzi
apparenti. E in discesa non si fa nemmeno pregare troppo di guadagnare
qualche km/h: confermiamo il dato dichiarato di 209 km/, misurato con
un GPS portatile, con punte anche di 215 km/h in condizioni favorevoli.
In accelerazione a pieno carico, la Signum soffre un po', specie con il
climatizzatore acceso, e per ottenere partenze brillanti bisogna
insistere con l'acceleratore. Impensabile invece spegnere l'impianto di
condizionamento. Il suo funzionamento automatico è
assolutamente impeccabile e adeguato in ogni situazione, e ai
passeggeri è demandato solo il compito di selezionare la
temperatura desiderata.
Da standing ovation il comfort di marcia. I sedili offrono molteplici
regolazioni (elettriche con memoria sulla nostra Cosmo, con tanto di
riscaldamento), e l'isolamente acustico è degno di un
segmento superiore. A 200 km/h indicati si può conversare
tranquillamente senza alzare la voce, disturbati solo da qualche
fruscio aerodinamico. A queste andature il motore sembra spento e le
sospensioni indipendenti filtrano in maniera davvero eccellente le
asperità dal percorso.
Tenete il piede leggero, e la Signum vi stupirà con consumi
da utilitaria, impensabili per una vettura da oltre 1650 kg. Con una
velocità di crociera mai superiore a 130 km/h, abbiamo fatto
piú di 950 km in autostrada con soli 50 litri di gasolio. La
sesta marcia lunga e l'ottima aerodinamica evidentemente fanno il loro
dovere. La musica cambia se ci si diverte a stuzzicare il turbo e si
usa la corsia di sorpasso come un senso unico. Nei lunghi tratti
percorsi over 200 sulle autobahn i consumi hanno sfiorato i 9 km/l,
tant'è che per il ritorno sono stati necessari ben due pieni
di carburante.
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