Bmw Serie 6



Nuova Bmw Serie 6

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Prova e recensione Bmw Serie 6

Da tempo la si attendeva. Lei e quello che rappresenta, ossia la produzione, che in Bmw mancava dalla Serie 8, di un coupè di livello elevato, al top della gamma.

La nuova Serie 6 è l'erede designata della precedente, disegnata da Paul Bracq, entrata nel mercato nel 1976 e venduta fino al 1989 con grande successo.



Nuova Bmw Serie 6









Il muso della Serie 6, ripropone una riedizione degli elementi distintivi del marchio: il doppio rene dilatato e con una grigliatura cromata non troppo marcata, è inserito nel grande scudo frontale, e i quattro fari rotondi secondi ormai da qualche generazione di BMW, richiamano una soluzione già adottata nelle Bmw Serie 5 e Bmw Serie 7. La fiancata risulta lineare ed ammaliante, con una pacata proporzione tra lamiere e vetrature, assistita da un'altezza di 137 cm, che la rende decisamente bassa ed incollata al terreno che si proclama di poter aggredire sempre. Il posteriore adotta un cofano quasi a forma di coperchio, con gruppi ottici grandi e lunghi ma sottili in altezza, che danno un'impressione di avvolgere il cofano stesso. Soluzione quantomeno azzeccata e non nuova sulle Bmw di ultima generazione.

Le principali rivali di questa coupè BMW sono chiaramente la Jaguar XK8 e la Mercedes Cl. A nostro parere, per soluzioni stilistiche e freschezza della linea, pare che la Serie 6 ne esca vincitrice.

Anche gli interni sono in linea con lo stile BMW, dotati di una doppia palpebra atta a contenere la strumentazione principale della plancia, il Control Display, dispositivo che fornisce informazioni su praticamente tutte le funzioni di assistenza presenti nella vettura agendo sul controller posto dietro la leva del cambio.

Da notare, in tema di contributi interni aventi a che fare con la sicurezza, l'Head-up Display, una tecnologia mutuata dall'aeronautica, che consente di visualizzare sul parabrezza anteriore tutti i dati riguardanti la velocità, il sistema di navigazione, e le segnalazioni del Check Control, senza mai distogliere lo sguardo dalla strada, senza diminuire la concentrazione del guidatore.

La dotazione di dispositivi di assistenza al guidatore è senza dubbio da record: oltre ad ABS e DSC, la versione 645 Ci dispone, a richiesta, dell'Active Steering, un sistema che consente di variare servoassistenza e demoltiplicazione in funzione del tipo di guida e della velocità, l'Adaptive Lights, ovvero i fari bi-xenon il cui fascio di luce può variare illuminando al meglio la carreggiata nei percorsi ricchi di curve; il cambio sequenziale robotizzato SMG, il FDC, ossia il controllo delle dinamica di marcia che rende piú reattivi sterzo ed acceleratore per assecondare una guida improntata alla sportività; ed il Dynamic Drive, controllo elettronico del rollio che consente di ridurre addirittura dell'ottanta per cento il coricamento della vettura in curva. Da segnalare anche l'adozione di pneumatici di tipo run-flat su cerchi da 18 pollici di diametro in misura 245/45 ZR.

L'agilità della nuova Serie 6 è che ha un peso non elevato di 1690 kg, grazie anche ad un largo utilizzo di alluminio e materiali compositi e dalla distribuzione dei pesi ottimale, è tipica di una sportiva nata per divertire i fortunati acquirenti che se la possono permettere e che dunque pretendono massime prestazioni oltre ai vari confort ed alle dotazioni di sicurezza.

Le prestazioni del motore V8 di 4,4 litri da 333cv sono assolutamente spettacolari: da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi, ripresa da 80 a 120 km/h in 6,7 secondi in quinta marcia e 250 km/h di velocità (limitata elettronicamente). Chi non opta per il citato cambio sequenziale SMG ha a disposizione un cambio manuale a 6 rapporti e il classico automatico/sequenziale con convertitore di coppia Steptronic a sei rapporti.