Alfa Romeo Mito



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Prova su strada Alfa Mito e confronto con la Mini Cooper S

Alfa Mito: Lo stile - Il piacere di guida - Motori e cambi - Sicurezza - Benessere a bordo




Abbiamo pensato che fosse giusto, nel realizzare la prima prova su strada dell'Alfa Mito, di metterla immediatamente a confronto con quella auto cui la piccola Alfa ambisce a scalfirne il prestigio e gli entustiasmanti dati di vendita: la Mini.


Perchè la Mini è entrata come un lampo nel mercato automobilistico, ormai oltre sei anni fa, conquistando clienti che parevano aspettare proprio quel tipo di vettura: una piccola vettura, dalle dimensioni da city car, che fosse però bella, personalizzabile, potente e che facesse insomma status. Ed i clienti Mini non si sono mai fatti prendere dal panico per il prezzo, unversalmente riconosciuto come eccessivo. Eppure...



Mini contro Mito    Mito contro Mini









Eppure neanche l'arrivo della riuscitissima Fiat 500 ne ha scalfito l'immagine o fatto ridurre le vendite. Pur affascinante, pur riuscita nello stile, pur diventata subito trendy, rispetto alla 500 la Mini è un'altra cosa.


Così arriva la Alfa Mito: realizzata sul pianale della Grande Punto, è stata realizzata creando soprattutto un forte impatto estetico: chiaro il richiamo alla fantastica 8C, estrema cura dei dettagli, motori prestanti ed una forte attesa mediatica.


Il risultato è positivo. Il prezzo, innanzitutto, è dalla sua parte. Non costa poco ma, paragonandola proprio alla Mini, si scopre quanto sia conveniente. (il prezzo della Mito 1.4 TB Distinctive è il medesimo della Mini One). Poi è chiaro che ad esempio sulle plastiche il Gruppo Fiat deve ancora lavorare o forse solo comprendere l'importanza della qualità dei materiali interni. Spesso fa la differenza.


La guida dell'Alfa Mito è l'aspetto più importante della nostra prova. Cominciamo con lo sterzo. La Mito è la prima alfa ad utilizzare il servosterzo elettrico. Un comando che non compromette la funzionalità, che lo rende leggero o pesante a seconda delle preferenze, pronto, progressivo, ma in difficoltà talvolta in condizione di riallineamento nelle fasi di rilascio del gas e una leggera imprecisione nei minimi angoli. Ciò comporta una certa difficoltà nel ritrovare la linea dopo un piccolo spostamento.


Le sospensioni sono le collaudate MacPherson davanti e un ponte torcente al posteriore. Una soluzione che rende il comparto sospensioni tenuta di strada decisamente all'altezza delle aspettative. I test su pista sono superati senza affanni, raggiungendo l'eccellenza in alcuni casi, come nella tenuta di strada, nella stabilità in curva, nel doppio cambio di corsia su asfalto bagnato.



Alfa Mito vs Mini    confronto Mito Mini



Il motore della Mito è senza dubbio dotato della dovuta potenza. Soddisfatti quindi? Non del tutto. Nonostante i 155 cavalli a 5500 giri ed un rapporto di coppia massima di 206 Nm a 2000 giri, ti aspetti qualcosa di più e, soprattutto, di più immediato. Invece la potenza viene rilasciata un po' per volta, senza una sensazione di cattiveria bruciante che ci si aspetterebbe.


Ovviamente queste ultime considerazioni valgono per la posizione Normal del manettino. Una impostazione che consente di massimizzare le percorrenze nel traffico cittadino. Attenzione ai consumi, un rilascio di potenza graduale ma piatto. Non proprio da sportiva, insomma.


Ma se spostiamo il manettino posto vicino alla leva del cambio in posizione Dynamic, allora le cose cambiano un po'. Grazie alla possibilità dell'overboost, la coppioa arriva a 230 Nm a 3000 giri/min. Diminuisce l'assistenza allo sterzo ed il carico sul volante aumenta di un terzo. Vengono anche attivati i dispositivi Q2, una sorta di differenziale autobloccante ed il DST, il dispositivo che sugerisce, in situazioni di emergenza, la corretta traiettoria, mediante pressione sul volante.


E allora, il confronto con la Mini? Per paragonarla alla Mito 1.4 TB occorre prendere come riferimento la Cooper S. Una piccola bomba con 173 cavalli, 1.6 di cilindrata. Ed i 20 cavalli di differenza si fanno sentire.


In velocità massima (214 km/h contro 222), ovviamente, ma non solo. Anche in accelerazione. Se la Mito, con i suoi 8,4 secondi da 0 a 100 km/h raggiunge un risultato importante, quello della Mini, con 7,1 secondi diventa eccezionale.


La tenuta di strada della Mini è proverbiale ed è inutile soffermarsi sull'argomento. La qualità degli interni, delle plastiche, lo stile moderno e retrò allo stesso tempo sono altre due carateristiche che rendono unica la Mini.


Il motore poi è cattivo e senza tentennamenti. La Cooper S è come una belva da domare. Un sacrificio quasi guidarla in città. Un insulto alla potenza il dover rispettare i limiti (ma necessario e consigliato, ovviamente).


E lo stile? Beh, il successo della Mini nasce da là.


Conclusione?


Per chi preferisce acquistare italiano, per chi vuole un po' di abitabilità posteriore ed un bagagliaio decente, per chi non vuole o non può spendere una cifra considerata esagerata per una Mini, allora la scelta ricade sull'Alfa Mito. Per tutti gli altri c'è la Mini...




Mito sfida Mini    Mini contro Mito