Citroen >> Anticipazione esclusiva della Citroen C3 Picasso
Ha colpito molti automobilisti per le sue linee originali e ben riuscite. I risultati, in termini di vendite, le stanno dando ragione (è la quinta auto più venduta nel segmento delle monovolume). La Citroen C3 Picasso è una vettura di poco più di 4 metri di lunghezza che regala spazio in abbondanza ed una guida brillante. La prova su strada della Citroen C3 Picasso nella versione 1.6 HDi ne svelerà pregi e difetti.

Della linea abbiamo detto: la Citroen C3 Picasso è una vettura ben realizzata, diversa da tutte le sue concorrenti. Entrando a bordo della vettura da noi provata troviamo una plancia ben studiata, con colori chiari che, di concerto con i vetri abbondanti, creano una luminosità interna davvero encomiabile. I comandi sono ben collocati, di facile utilizzo. Molti i portaoggetti. La strumentazione del cruscotto è digitale. La comodità è estrema. Pur trattandosi di una vettura dalle dimensioni contenute (408 cm di lunghezza), lo spazio a bordo è ben organizzato. Buona è la qualità dei materiali utilizzati, con plastiche morbide e piacevoli al tatto.
L’abitabilità è ottimale per 4 passeggeri, ma anche brevi tragitti in 5 possono essere non così traumatici come per altre vetture. Il bagagliaio dispone di una buona soglia di carico con un piano di appoggio che consente il carico anche di oggetti dotati di una certa voluminescenza.
Mettendo in moto apprezziamo le qualità del motore, il 1.6 HDi da 109 cavalli. Un motore comodo ma anche dinamico, non eccessivamente rumoroso. In città la C3 Picasso sa essere leggera, si muove con disinvoltura ma sa anche rispondere alle sollecitazioni brusche dell’acceleratore. La Picasso dispone di una visibilità ottimale, grazie all’ampia vetratura. La visibilità posteriore è buona ed agevolata dalla presenza, di serie nell’allestimento Exclusive Style, dei sensori di parcheggio.
Fuori città l’assetto da monovolume della C3 Picasso non dà alcun tipo di problema anche in percorsi ricchi di curve e tornanti. La stabilità è adeguata, la vettura è stabile. La guida può farsi anche abbastanza sportiva: il 1.9 HDi supporta anche queste velleità. Unica nota (leggermente) stonata è il cambio. Il cambio manuale della Picasso dispone di una corsa un po’ lunga con cambiate non sempre precisissime. Anche lo sterzo non è da vettura di categoria superiore, con un leggero ma sensibile ammorbidimento all’aumentare della velocità.
In autostrada la C3 Picasso è leggera, prestante, abbastanza silenziosa. Il rumore più forte, ed un po’ fastidioso, è quello del fruscio provocato dagli specchietti retrovisori esterni. Nulla di grave, per carità. L’andatura leggera e costante può essere intervallata da una guida più dinamica senza eccessivo sforzo da parte del motore.
Riepilogando, possiamo affermare che la C3 Picasso è una vettura che si comporta in modo egregio in città, molto buono fuori città e buono in autostrada. Tra i pregi principali della vettura possiamo citare senza dubbio la linea estetica, la luminosità, lo spazio a bordo, il comfort, la maneggevolezza, il bagagliaio e la visibilità esterna. Tra gli aspetti meno positivi troviamo il cambio non troppo preciso, un impianto frenante più che buono purchè non lo si sottoponga ad eccessivo stress, il fruscio provocato, ad alte velocità, dagli specchietti.
Il prezzo non è certamente dei più bassi. Ma occorre considerare il buon livello di equipaggiamento di serie (specie nella versione Executive Style), la qualità complessiva della vettura e la sua maneggevolezza.
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