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Recensione e prova Hyundai Getz
Spaziosa, ma senza esagerare, la Hyundai
Getz,
con la versione 5 porte più adatta a chi
necessità di
spazio e comodità, mentre quella a 3 porte ha un tagli
più sportivo.

Anteriormente, la Getz ha linee
morbide,
con i gruppi ottici di grandi dimensioni e con un taglio non
modernissimo, con al centro la mascherina a 2 bande.
La
parte sporgente del paraurti è in plastica, a protezione dei
piccoli urti da parcheggio.
Lateralmente, le forme richiamano le monovolume,
anche per il lunotto inclinato, nessuna concessione all'estetica, in
questa vettura, che si vuole carina nel complesso, armoniosa, ma senza
mai strafare. Lo spoiler posteriore è presente nelle
versioni CRDi.
Le portiere sono decisamente robuste,
ed accolgono i passeggeri in un abitacolo che induce a pensare ad
un'auto pratica e comoda, con rifiniture semplici e solide. Plastiche
rigide e di qualità non eccelsa, ma non spartane. I tessuti
sono
curati e piacevoli, così come i vari vani portaoggetti
presenti
in vari punti dell'abitacolo.
Le motorizzazioni sono due
versione benzina ed una diesel. Tutte sono abili a comportarsi in modo
vivace e brillante, mantenendo bassi i consumi. La Getz, in tutte le
sue versioni, rispetta le normative Euro
4.
Il 1.1 è il motore di ingresso, con iniezione elettronica
multipoint per 66 cavalli di potenza e 99 Nm di coppia a 3.200 giri.
Prestazioni in linea con il tipo di motore, con una velocità
massima dichiarata di 150 km/h.
Il turbodiesel della Getz è un 1.5 a quattro cilindri,
iniziezione diretta e turbina a geometria di tipo variabile. 88 i
cavalli di potenza e 216 Nm di coppia massima. Buona la
velocità
massima, 173 km/h, e molto buona l'accelerazione: la piccola Hyunday impiega 12.1
secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.
Le sospensioni sono di tipo McPherson a schema anteriore, coadiuvate dal retrotreno con asse a torsione. Il
telaio è piuttosto rigido.
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