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Le guide di Auto Amica: Assicurazione Auto

Guida ai finanziamenti per l'acquisto dell'auto




Scegliere di acquistare a rate una vettura, sia essa nuova che usata, è una scelta consapevole, poichè l'auto rappresenta un bene di prima necessità, in cui risparmiare non è quasi mai un bene, specie se si tratta di un'auto usata. Privarsi del capitale necessario per l'acquisto di una macchina è deleterio, e spesso può privare dei fondi necessari per il regolare e sano sussistentamento quotidiano. Acquistare una vettura a rate, quindi, è spesso una scelta intelligente. A patto di conoscere i termini di un finanziamento e rivolgersi alle aziende giuste. Vi presentiamo la guida al finanziamento dell'auto.


- Caratteristiche del finanziamento
- Durata del prestito
- Le finanziarie concedenti
- Il contratto
- Pagamento della rata
- L'estinzione del debito
- Taeg? Tan?
- Le coperture assicurative

 





  • Le caratteristiche di un finanziamento

Cambiare la propria vettura senza avere a disposizione, o senza volerla utilizzare, la somma necessaria per farlo non rappresenta quasi mai un problema, visto che ormai il 60% dei compratori di auto accedono a forme di prestito per l'acquisto di un'auto. E la possibilità di acquistare anche un'auto usata senza doverla pagare in contanti è un'altro vantaggio da sfruttare.

 

Ma cos'è il prestito auto? Il prestito auto è una forma di prestito finalizzato all'acquisto di una vettura, sia nuova che usata, con un tasso di interesse fisso, che prevede il rimborso all'istituto erogante, sia esso il venditore o una finanziaria, entro un tempo prestabilito e secondo rate a scadenze fisse che vengono predefinite al momento della stipula.

 

Generalmente sono le concessionarie stesse, o i rivenditori di auto, a prendere in carico le pratiche per l'avvio del finanziamento, mediante accordi e sovvenzioni con istituti finanziari. Raggiungendo così il duplice risultato di vendere una vettura, ricavandone il giusto prezzo, e di acquisire una provvigione in base agli accordi presi con la finanziaria di appoggio. L'ente finanziatore versa la cifra pattuita per l'acquisto della vettura nel conto del rivenditore, il quale provvede a consegnare la vettura al cliente. Sarà il cliente, a quel punto, a versare le rate del rimborso direttamente alla finanziaria, interessi compresi.

 

  • La durata del prestito

La durata di un finanziamento è del tutto variabile e può venire scelta dal sottoscrittore sulla base delle proprie esigenze. Generalmente, gli istituti eroganti concedono finanziamenti dai 6 ai 60 mesi. Di norma la copertura del finanziamento arriva fino all'85% del valore del veicolo acquistato e fino ad un massimo di 30.000 euro, ma queste cifre non sono più molto vincolanti, poichè spesso le finanziarie, al fine di ottenere la possibilità di concedere il prestito, arrivano da un lato a finanziare l'intero importo dell'auto, dall'altro a coprire cifre ben più rilevanti. Sono spesso le concessionarie, o addirittura le case automobilistiche stesse, ad effettuare promozioni speciali in tal senso. E' bene dire però che più la durata del finanziamento è spostata nel tempo, maggiore è la cifra di interessi che si finisce per versare. Occorre dunque prendere la calcolatrice e farsi due conti.

 

Per quanto concerne la durata dei finanziamenti per l'acquisto delle vetture usate, essa è in funzione dell'anzianità dell'auto ed è generalmente inferiore a quella per l'acquisto di un'auto nuova. Il limite di finanziabilità, in questo caso, può arrivare al 100% ma la cifra deve essere legata alla quotazione ufficiale, tramite listini eurotax, delle vettura da acquistare.

  • Le finanziarie e gli istituti di credito

Le finanziarie che concedono prestiti, altrimenti detti soggetti finanziatori, sono istituti specialistici aventi come ragione sociale la concessione di somme di denaro per l'acquisto di beni. Possono essere delle banche, delle società direttamente conducibili alle case automobilistiche, definite di marca, e società operanti nel credito al consumo o finanziarie.

 

Le banche generalmente non concedono un prestito finalizzato all'acquisto dell'auto, bensì lo concedono come prestito personale. Alle banche pertanto non interessa il valore dell'auto bensì le garanzie che il richiedente può fornire. Tendenzialmente le banche concedono prestiti solo ai loro correntisti. Soltanto qualora si presentassero dei dubbi di solvibilità, la banca può richiedere la visione della fattura attestante l'acquisto della macchina.

 

Le società di marca sono dette anche captive, create dalle stesse case automobilistiche, come, ad esempio, la Fiat Sava, e pur avendo come obiettivo principale il ricavo derivante dagli interessi sui finanziamente, dall'altro cercano di offrire tassi e proposte convenienti al fine di stimolare le vendite della casa automobilistica di cui fanno parte. Sono specializzate nella concessione dei finanziamenti a tasso zero. Sono i soggetti finanziatori più flessibili e capaci di proporre finanziamenti interessanti e vantaggiosi, proprio per i motivi poco prima enunciati.

 

Le finanziarie operano sia come soggetti autonomi, concedendo prestiti personali che poi i clienti, di loro iniziativa, utilizzeranno per l'acquisto di un'auto, oppure tramite convenzioni con le case automobilistiche o i concessionari. La loro attività è quella del credito al consumo.

 

  • La durata e i termini del contratto

Il prestito finalizzato viene regolato per legge. In particolare, è fondamentale che nel contratto di stipula vengono contemplati i seguenti elementi:

  • Il tasso di interesse;
  • gli oneri in caso di mora e le altre spese aggiuntive;
  • l'importo del finanziamento e le modalità;
  • importo, scadenza e numero delle singole rate;
  • il TAEG (tasso annuo effettivo globale);
  • le condizioni in cui il TAEG può venire modificato;
  • gli importi e le causali escluse dal calcolo del TAEG;
  • le garanzie richieste;
  • le coperture assicurative.

Per il finanziamento auto devono essere assolutamente indicati anche il bene che si sta acquistando, il prezzo di vendita, il prezzo del contratto ed eventuali acconti o caparre versati e, per finire, le condizioni per il trasferimento della proprietà della vettura nel caso in cui il passaggio della proprietà non sia immediato.

Specie quando si effettua un contratto con addebito bancario, occorre considerare che nessuna somma non espicitamente prevista nel contratto può essere addebitata o sottratta al contraente.

 

  • Il pagamento, o meno, della rata

Il pagamento della rata può essere effettuato mediante addebito bancario (rid) oppure mediante pagamento di bollettini postali.


Ma cosa accade quando una rata non viene pagata?

 

In linea di principio, il mancato pagamento di una rata comporta l'inadempienza nei confronti del finanziatore, e quindi si è passibili di aumento degli interessi dovuti, causa applicazione della mora, l'inserimento nella lista dei pagatori ritardatari o finire nella lista delle Centrali Rischi, il canale utilizzato da tutti gli istituti di credito per comprendere se concedere un prestito o un mutuo ad una persona.

 

Infine, l'organo che ha erogato il prestito può sciogliere unilateralmente il contratto e pretendere il pagamento di tutto l'importo restante. In questo modo, sarà molto difficile, in futuro, accedere nuovamente al credito, di qualunque genere esso sia.

 

Evitare questi spiacevoli inconvenienti è possibile, e non solo pagando tutte le rate, com'è ovvio che sia. Occorre contattare prima della scadenza del pagamento della rata l'istituto finanziario, cercando di trovare una soluzione comune, evitando che scatti in automatico il meccanismo della segnalazione. Se invece la situazione economica è grave, occorre restituire il bene acquistato.

 

  • L'estinzione del finanziamento

Un prestito può essere estinto prima della scadenza dei termini pattuiti, restituendo la somma ancora dovuta oltre ad alcune penali da corrispondere. Generalmente, in caso di richiesta di estinzione del debito, l'istituto finanziario richiederà l'immediato pagamento del residuo, gli interessi maturati fino a quel momento e un compenso sotto forma di penale, che comunque non può essere, per legge, superiore all'1% del capitale residuo.

 



  • Le clausule: guida al significato

Nel valutare se accedere ad un prestito, occorre considerare tutte le voci previste.


Tra queste, occorre analizzare specialmente il TAN ed il TAEG.

 

Il TAN è il tasso annuo nominale, ossia il tasso di interesse applicato su un finanziamento. Contribuisce a determinare la somma totale che il debitore dovrà corrispondere, poi divisa per formare la rata di rimborso. Il TAN non comprende le spese accessorie, di apertura pratica e le tasse.

 

Il TAEG, ossia il tasso annuo effettivo globale, è la misura del costo totale del finanziamento. Esso comprende tutte le spese, sia di apertura pratica che di provvigioni e tasse. Viene espresso in percentuale e con due cifre decimali.

Per confrontare due proposte di finanziamento, occorre confrontare il TAEG, tenendo però presenti che per un paragone equo, occorre che siano comunile caratteristiche quali durata e importo complessivo. Il TAEG si riduce all'aumentare della durata, a parita di importo totale, mentre a parità di durata si riduce all'aumentare dell'importo del prestito.

Le spese di istruttoria, laddove previste, contemplano il rimborso per le spese sostenute dall'istituto per la valutazione della domanda di finanziamento.

 

Il Finanziamento a tasso zero è da prendere con le molle. Infatti, nelle varie promozioni proposte, generalmente il tasso zero si riferisce al tasso nominale, quindi al TAN. In genere le spese del TAN sono pagate dal concessionario alla finanziaria, per stimolare l'acquisto delle vetture. Spesso se il TAN è zero, il TAEG è molto elevato, poichè comprende spese iniziali molto alte. Occorre quindi valutare questi aspetti con molta attenzione.

 

  • Le coperture assicurative

La richiesta di garanzie prima della concessione di un finanziamento per l'auto dipende dall'organo erogatore. Le società captive o di marca e le finanziarie verificano che il sottoscrittore abbia stipulato una polizza assicurativa per il mezzo acquistato, in alcuni casi richiedono anche la sottoscrizione della polizza incendo e furto.

 

In caso di furto o incidente della vettura finanziata, l'indennizzo va al finanziatore, nella misura in cui la cifra va a coprire la somma dovuta per l'estinzione del prestito. Il cliente deve personalmente coprire eventuali eccedenze non coperte dall'assicurazione. Talora le società finanziarie richiedono la sottoscrizione di una polizza che preveda la copertura in caso di morte, disoccupazione o invalidità del sottoscrittore. Le banche, erogando un prestito personale, richiedono garanzie legate al cliente e non al veicolo acquistato.


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