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Fiat Crossover
Il successo del marchio Fiat non si misura soltanto nelle vendite, peraltro ottime, che sta ottenendo in Italia ed in Europa. No, il successo del marchio Fiat si denota anche dal coraggio con cui i progettisti Fiat stanno studiando i modelli del futuro. Modelli inusuali per la casa torinese, che va oltre l'assioma che la vede protagonista solo in alcuni segmenti e completamente assente in altri.
Grazie al successo di modelli quali la Grande Punto, la 500 e la Bravo, la Fiat è pronta ora a realizzare anche un Crossover, una Suv compatta e sportiva, capace di mettersi in concorrenza con modelli quali la Mazda CX-7 e la Ford Kuga.

Certo, la Crossover Fiat uscirà soltanto tra il 2009 ed il 2010, un po' in ritardo rispetto alle concorrenti, ma le analisi di mercato fanno pensare che il segmento delle Suv compatte crescerà ancora molto da qui alla fine del decennio.
Ecco allora questa Crossover, realizzata sulla base meccanica della Lancia Delta HPE di prossima uscita, con richiami stilistici chiaramente ispirati a quelli della Bravo. Le stesse linee dinamiche, i fianchi corposi, l'aggressività inserita in un contesto di forme del tutto originali e naturali.
La Crossover Fiat avrà una trazione integrale ad inserimento automatico, con una frizione multidisco gestita in modo elettronico e capace di adattarsi alle condizioni di guida e del terreno percorso. Probabile anche una versione soltanto a 2 ruote motrici.
Nello stesso periodo, la Fiat lancerà anche la Nuova Multipla, ma i progetti saranno del tutto svincolati ed indipendenti. Così come sarà presentato lo stesso modello ma con il marchio Alfa Romeo. Sarà una versione ancor più sportiveggiante.
I motori saranno del tutto nuovi. L'evoluzione motoristica della Fiat sarà applicata proprio su questo modello, probabilmente, per la prima volta. Vedremo allora i diesel sovralimentati, da 190 cavalli, vedremo motori 1.400 e 1.800 turbo, a benzina e vedremo i propulsori Multiair oltre ai Multijet di terza generazione. Motori ancor più potenti, brillanti ma anche meno inquinanti. Saranno infatti tutti in linea con le normative Euro 5.
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