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Caratteristiche della DR1, prezzi, prestazioni, consumi



Dopo la scommessa, ampiamente vinta, della DR5, il suv italiano low cost, arriva, dopo un’attesa di oltre un anno, la DR1, una city car che, rispetto alle concorrenti, in particolare Chevrolet Spark, Fiat Panda, Dacia Sandero, Hyundai i10 e Nissan Pixo, offre accessori di serie di elevata qualità. La Dr1 sarà in vendita a partire da dicembre 2009, ad un prezzo base di 9.330 euro.


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Spinta da un motore 4 cilindri, 1300 cc, con una potenza di 83 cavalli, la nuova city car italiana (ma sarebbe meglio dire italo-cinese), è in grado di porsi come valida alternativa alle vetture sul mercato. E’ possibile infatti portarsi a casa una dr1 con 9.330 euro, salvo offerte, quasi sempre disponibili, dei singoli concessionari DR.


Degna di nota è la disponibilità di accessori di serie: su tutte le versioni è presente vernice metallizzata, cerchi in lega, il lettore Mp3, gli alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, i sensori di parcheggio, il volante regolabile ed il doppio airbag.


La DR1 è una vettura assemblata in Molise, in un avveniristico centro produttivo di 300.000 metri quadrati. Il telaio viene infatti prodotto in Cina dalla casa Chery, l’elettronica è della Bosch, il motore viene fornito dalla Acteco, sempre di proprietà della Chery. Del tutto italiano, molisano per la precisione, è il design, realizzato dal centro stile della DR. Dai primi mesi del 2010 la Dr1 sarà disponibile anche in versione bifuel, con alimentazione sia a benzina che a Gpl, con una potenza di 79 cavalli ed un impianto a gas realizzato in Italia. Il prezzo della versione bifuel è di 11.330 euro.


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Inizialmente, oltre al prezzo del tutto impensabile prima della sua comparsa, della DR5 stupì anche il fatto di poterla acquistare, oltre che direttamente dalla casa produttrice, soltanto negli ipermercati. Una soluzione del tutto avveniristica che, soprattutto, si è rilevata un’azzeccata campagna di marketing, perchè tutti, bene o male, avevano sentito parlare del Suv che costa poco e che viene venduto al supermercato.


Nel corso dei mesi, sono stati scelti alcuni dealer specializzati non solo nella vendita ma anche nell’assistenza. La casa automobilistica intende infatti fornire ai propri clienti una rete di assistenza che lo assista in tutte le province italiane, senza dargli mai la sensazione di aver acquistato una vettura per poi venire abbandonato a sè stesso.


Vista dal vivo, la Dr1 sorprende per il suo design, decisamente ben concepito e sicuramente più azzeccato rispetto a quello della DR5. Gli interni sono ben realizzati, seppur senza aspettarsi la qualità più elevata nei materiali ma nemmeno avendo mai la sensazione di una precisa volontà di risparmiare su ogni cosa. La strumentazione è completa, posta a centro plancia, con tachimetro, contagiri, termometro dell’acqua e computer di bordo. Buona la sonorizzazione e la resa della radio con lettore cd ed Mp3, oltre all’attacco USB.


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Le prestazioni della Dr1 sono interessanti: 156 km/h di velocità massima ed una accelerazione da 0 a 100 km/h in 12,1 secondi. L’omologazione è Euro 4, ma è previsto l’adeguamento ad Euro 5 nel corso del 2010. Buoni anche in consumi, con una media di 5,8 litri per 100 km ed un livello di emissioni inquinanti nell’ordine dei 138 g/km di CO2. La versione GPL consuma invece 6,9 litri per 100 km ed emette soltanto 118 g(km di CO2. La versione a metano, sempre bifuel, consuma invece mediamente 5,4 litri per 100 km con 112 g/km di CO2.


Descritte le caratteristiche principali della vettura, occorre considerare che in questo caso il prezzo non è di quelli che lasciano sorpresi. Non così basso insomma, per quanto se ordinata usufruendo degli incentivi statali sarà possibile portarla a casa con 7,830 euro. Ma, terminati gli incentivi, sarà ancora conveniente una vettura disegnata da italiani, assemblata da operai italiani ma con materiali cinesi? Le prima impressioni raccolte dalla nostra redazione presso un vicino salone DR che già la esponeva erano decisamente contrastate. Molti i potenziali clienti che, però, speravano in un prezzo più concorrenziale.


L’aspetto su cui spesso ci si sofferma è quello che parte dalla cinesità della vettura. Una cinesità non completa, come abbiamo visto, ma che, per una city car, è meno importante rispetto ad un Suv o a una vettura con la quale affrontare lunghi viaggi. Ed anche la discussione sul prezzo è relativa. Già, perchè se è vero che il prezzo di listino, 9.330 euro, della DR1, è più alto dei 7.501 euro della Dacia Sandero, dei 9.001 della Fiat Panda e dei 8.941 della Hyundai i10, occorre però prendere in considerazione anche che cosa, queste vetture, offrono in concreto.


Se dalla parte delle concorrenti da noi segnalate risulta esserci una affidabilità del marchio più rilevante, una esperienza nel settore di lunga data ed una qualità sicuramente garantita; dalla parte della DR1 c’è innanzitutto la numerosità e la qualità degli accessori di serie. Quali, tra le concorrenti, offrono cerchi in lega, sensori di parcheggio, antifurto, specchietti elettrici, vernice metallizzata? E, qualora vengano offerti, di quanto salirebbe il prezzo finale? Senza considerare che i modelli presi in considerazione per il confronto di cui sopra sono quelli di ingresso, sempre di cilindrata inferiore a quelli della DR1. Infatti, se della Panda prendiamo in considerazione la 1.2 Emotion, comunque meno potente della DR1 (69 cavalli contro 83), e con molti meno accessori, ecco il prezzo arrivare ad oltre 12.000. Se per la i10 prendiamo in considerazione il modello 1.2 16V Dynamic, con una potenza di 78 cavalli, il prezzo lievita a 12.141 euro.


Sicuramente maggiori indicazioni utili ai nostri utenti potremo fornirle una volta che saremo in grado di provare su strada la DR1. Nel frattempo, crediamo di avervi reso, al solito, il consueto utile servizio informativo su questa nuova vettura.

 

 



 
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