Alfa Brera



Alfa Romeo Brera

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Recensione e prova Alfa Brera


La Alfa Brera racchiude la storia del marchio, esaltandone le gesta e le doti tecniche e di design. Disegnata per piacere, studiata per essere amata. Sarebbe il caso didire anche per essere acquistata, ma ciò pare, allo stato attuale delle cose, non accadere.

A noi la Brera esteticamente piace. Ha classe, la ragazza! Non teme dimostrare i suoi paraurti bombati,la sua scelta di avere comunque 4 posti quando, in realtà, dovremmo più correttamente parlare di una 2+2. Plancia e cruscotto sono già state viste sulla 159. I sedili sono stati adattati alla sportività tipica di questa vettura, e sono bicolore.



Alfa Brera









Troviamo, sempre all'interno dell'abitacolo, la radio integrata e tuttii comandi relativi al climatizzatore automatico bi-zona, realizzati con un design raffinato. Tra l'altro, l'autoradio, completa di lettore CD, propone un eccellente impianto acustico Bose® con sei altoparlanti e una potenza di 570 Watt.


Le motorizzazioni benzina sono 2: la 2.2 e la 3.2, entrambe JTS,rispettivamente dotati di una potenza di 185 e 260 cavalli, con cambio a 6 marce e il cuore sportivo. La velocità è elevata (225 km/h), e la ripresa buona, per quanto concerne la 2.2: 8,6 secondi da 0 a 100 km/h. Ben altre le prestazioni della 3.2. Per la quale parliamo di una velocità di punta dichiarata di 240 km/h, ed una ripresa 0-100 in 6,8 secondi.


Ottime anche le prestazioni delle versioni diesel, con la 2.4 litri JTD, capace di una ripresa da 0 a 100 km/h in soli 8 secondi.


La strumentazione è adeguata, anche se forse non completa. Ma la sensazione è quella di essere a bordo di una sportiva di classe. Il cambio mostra di avere innesti corti ed adeguati, le sospensioni sono di tipo Multilinka quadrilatero alto. Ottimo l'impianto frenante.


Nel campo della sicurezza, la Brera dispone dei più sofisticati dispositivi elettronici per il controllo del comportamento dinamico della vettura, al fine di aumentarne i limiti dinamici. Quindi dispositivi non intrusivi per il guidatore, ma a tutto vantaggio della sicurezza. L'intervento di questi dispositivi è stato studiato attraverso simulazioni e accurate prove in pista con l'obiettivo di assicurare il massimo piacere di guida.


Un approfondimento particolare merita il VDC :Il VDC svolge il suo lavoro comunicando costantemente con i sensori dei freni e con la centralina del motore. Inoltre, esso è in grado di interfacciarsi con il Body computer che scambia costantemente informazioni con l'impianto ABS, e ancora con la centralina del motore e quella del cambio automatico. Esso interagisce anche con la farfalla elettronica, il quadro di bordo, Il volante e il piantone di guida.