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Fiat Bravo Multijet
Dopo averla presentata nell'articolo sulla presentazione della Nuova
Bravo, abbiamo provato e testato il suo modello che forse
sarà il più venduto, anche restando ai primi dati
relativi agli ordini.
Stiamo parlando della Prova
su Strada della Bravo 1.9 16V MJet Emotion.
La linea è quella di una coupè, con qualche
richiamo stilistico della Alfa Brera, come il muso basso,
la linea a
cuneo la sua coda tendente verso l'alto e piena di
rotondità.
La Bravo ora è una macchina che
affascina anche esternamente, e probabilmente, da un punto di vista
prettamente estetico, nessuna delle sue rivali ha la stessa bellezza,
non la Golf,
che attende la nuova serie per tornare al vertice del
mercato europeo, non la A3, che pur bella ha una linea un
po'
più anonima.
Salendo a bordo, l'atmosfera è calda e comoda, con qualche
richiamo agli aspetti positivi (e qualcuno c'era) della Stilo. Sulla
Fiat Bravo, ci si accomoda nel sedile che può essere
regolato in altezza, così come il volante. Una vettura
confortevole, senza ombra di dubbio. Anche
l'insonorizzazione
è di alto livello, il motore è silenzioso e
nell'abitacolo regna il silenzio.
Le sospensioni svolgono al meglio il loro lavoro, considerando anche
che, nella vettura provata, la 1.9 MJet nell'allestimento Emoticon,
dispone di cerchi in lega da 17 pollici. La sua guidabilità
è elevata, anche se concede meno alla guida sportiva
rispetto ai modelli con la stessa motorizzazione proposti dall'Alfa
Romeo.
Lo sterzo ha dinamiche simili a quelle della Punto,
specie nel
comportamento cittadino, nella modalità City. Uno sterzo che
progressivamente risponde al meglio, grazie alle modifiche al telaio,
già viste sulla Punto, e all'aumento dell'inclinazione
longitudinale della sospensione anteriore, che ha fornito alla Bravop
maggiori direzionalità e un miglioramento complessivo delle
condizioni di guida.
Il motore non può che essere affidabile, visto che non
è un motore nuovo, ma già ampiamente utilizzato
dalla casa torinese. Il turbodiesel
1.9, con 150 cavalli, è
stato messo a punto in modo da migliorare specie ai regimi
intermedi, ma capace di spingere bene sin dai 1.500 giri, anche se
è in grado di dare il meglio di sè sopra ai 3.000
giri. Il cambio è un sei marce con rapporti ben delineati,
che si utilizza al meglio sfruttando un pedale della frizione molto
leggero.
Del resto, parliamo del motore Multijet, che conosciamo già
benissimo, un propulsore potente, scattante, dinamico, al punto che
talvolta, nelle tratte extraurbane, ci si trova a guidare a
velocità elevate senza percepirlo, grazie alla
stabilità ed alla silenziosità della vettura.
Le prestazioni della
Bravo 1.9 MJet sono in linea con quelle delle sue
rivali, ferme restando le caratteristiche del motore di cui abbiamo
parlato sopra. La sesta marcia non è molto lunga e risponde
piuttosto bene alle sollecitazioni, e spinge la Bravo alla sua
velocità massima, rilevata a 204 km/h. Ferme
restando le
unicità dei consumi a seconda dello stile di guida,
mediamente, la Bravo impiega 7,6 litri di gasolio per percorrere 100 km
nel ciclo urbano, 4,5 litri nell'extraurbano e 5,6 nel percorso misto.
La Bravo da noi provata dispone di un rapporto di coppia di 305 Nm a 2.000 giri al minuto, ed accelera da 0 a 100 km/h in 9,0
secondi netti...prestazioni decisamente positive.
Pur aderendo alle normative Euro
4, con emissioni di Co2 nell'ordine
dei 149 g/km, la Bravo dispone del FAP, filtro antiparticolato,
soltanto a richiesta, aggiungendo al prezzo di listino ben 1200 euro.
La Fiat Bravo
è una vettura divertente, silenziosa,
compatta, equilibrata, prestazionale ed affidabile,
dispone di uno
stile giovanile che affascina le fasce meno anziane della popolazione
automobilistica. Probabilmente le altre case automobilistiche dovranno
fare i conti con lei, anche fuori dall'Italia, dove sicuramente
sarà presto la più venduta del segmento C.
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