Alfa Romeo Mito



Anteprima Alfa Romeo Mito



Auto Concessionari
Alfa Romeo >> Alfa Mito >>

Speciale Alfa Romeo Mito

Alfa Mito: Lo stile - Il piacere di guida - Motori e cambi - Sicurezza - Benessere a bordo - Prova su strada



Il piacere di guida dell'Alfa Mito

Il nuovo modello è la prima vettura Alfa Romeo dotata del sistema Alfa D.N.A., un dispositivo innovativo che interviene sui principali parametri di guida (risposta motore, controllo di stabilità e assistenza sterzo) Finora riservato alle vetture da competizione o supercar, il sistema Alfa D.N.A. agisce su motore, freni, sterzo, sospensioni e cambio, consentendo tre diversi comportamenti della vettura, in base allo stile di guida più adatto alla situazione o ai desideri di chi guida: super sportivo (Dynamic), urbano (Normal), di massima sicurezza anche in condizioni di bassa aderenza (All Weather).


Il selettore si trova in posizione ergonomia – davanti alla leva del cambio sul tunnel – e consente di scegliere fra una delle tre modalità semplicemente spostando la levetta (la scelta viene visualizzata sia con l’accensione di un led specifico sia con un messaggio sul quadro di bordo). In dettaglio, per chi desidera una guida rilassata e in tutta sicurezza, in modalità Normal i singoli componenti coinvolti dal sistema Alfa D.N.A. sono in configurazione normale: motore brillante, Vehicle Dynamic Control molto discreto e un DST (Dynamic Steering Torque) attento a evitare il sovrasterzo.


Se invece si preferisce un impiego più sportivo della propria Alfa Romeo MiTo sarà sufficiente spostare la levetta in posizione Dynamic: in questo modo Alfa D.N.A. offre un’esperienza di guida unica, grazie al fatto che il sistema rende il VDC e l’ASR meno intrusivi (così la dinamica della vettura è un po’ più “libera” dal controllo elettronico) e contemporaneamente attiva il sistema Electronic Q2.


Inoltre, sempre in modalità Dynamic, Alfa D.N.A. interviene anche sullo sterzo e sul motore per offrire un’esperienza sportiva davvero completa e divertente. Lo sterzo, infatti, diventa meno servoassistito e dà una sensazione più sportiva, garantendo un controllo perfetto. Non ultimo, il motore diventa ancora più pronto, ha una risposta ancora più immediata e – con i motori Turbobenzina da 155 CV e JTDM da 120 CV - può contare su un over-boost. Insomma, Alfa Romeo MiTo con la selezione Dynamic è l’ideale per divertirsi in completa sicurezza.


Conclude la terza modalità che accentua l’effetto del controllo di trazione e cresce la sensibilità al mu-split (è la funzione del DST lo “sterzo elettronico attivo” interviene in caso di marcia sui fondi ad aderenza differenziata (per esempio, accade spesso in inverno che due ruote siano sul ghiaccio mentre le altre due siano sull’asfalto). Infatti, scegliendo “All Weather” sul selettore, il sistema Alfa D.N.A. rende l’auto più controllabile anche su fondi a bassa aderenza (per esempio sul bagnato o sulla neve), intervenendo sul controllo della dinamica del veicolo in quanto abbassa la soglia di intervento del VDC.







Foto Alfa Mito




Uno degli obiettivi assegnati ai progettisti che dovevano sviluppare il progetto “Alfa Romeo MiTo” era quello di realizzare sospensioni capaci di offrire prestazioni paragonabili a quelle delle vetture di classe superiore. Dispositivi, quindi, che garantissero una grande facilità e precisione di guida, un’ottima tenuta di strada e il miglior comfort acustico-vibrazionale possibile. Da qui la scelta di due schemi collaudati – lo schema Mac-Pherson all’anteriore, “a ruote semi-indipendenti con ponte torcente” al posteriore. Questa scelta è stata fatta per garantire facilità di guida e massimo contenimento dei pesi, garantendo gli obiettivi di handling che da sempre contraddistinguono una vettura Alfa Romeo.


In particolare, sono state eseguiti i seguenti interventi per caratterizzare in modo esclusivo le sospensioni di Alfa Romeo MiTo. Innanzitutto le carreggiate a terra sono tra le più larghe nell’ambito del segmento di appartenenza (anteriore pari a 1.483 mm e posteriore pari a 1.475 mm), per enfatizzare la prontezza di risposta e la stabilità ed il controllo al limite. Inoltre, i canali dei cerchi sono larghi in rapporto alle taglie dei pneumatici, per ottimizzare la prestazione di handling degli pneumatici stessi, mentre le molle anteriori e posteriori rigide e ribassate conferiscono alla vettura un assetto ed un “feeling” sportivo sia in termini estetici che funzionali.

 

In più, il ponte posteriore torcente con sezione a “C” è caratterizzata da un’elevata rigidezza torsionale, per poter ottemperare anche alla funzione di barra antirollio garantendo quindi un comportamento a rollio ottimale e contribuendo a massimizzare la prontezza di risposta. Infine, sicuramente il contenuto più distintivo delle sospensioni di Alfa Romeo MiTo, gli ammortizzatori anteriori e posteriori sono caratterizzati da una molla di rimbalzo montata all’interno dell’ammortizzatore che agisce nella corsa di estensione in parallelo alla molla principale, con lo scopo primario di ridurre il rollio.


Alfa Romeo MiTo adotta uno schema tipo “Mac-Pherson” che rappresenta indubbiamente la migliore soluzione per sospensioni anteriori destinate a vetture compatte a trazione anteriore e motore trasversale. Infatti, è la soluzione che meglio salvaguarda lo spazio all’interno del vano motore e garantendo al contempo un ottimo compromesso in termini di handling e comfort, grazie alla conformazione cinematica per certi aspetti simile a quella del più sofisticato schema a quadrilateri e alla lontananza reciproca dei punti di attacco a scocca.


In particolare, i principali componenti di questo schema strutturale sono:

  • i bracci oscillanti biguscio in lamiera stampata (con schema costruttivo “batterfly” brevettato) con un risparmio notevole di peso - una traversa sospensione anteriore ad alta rigidezza strutturale con collegamento trasversale in prossimità degli attacchi anteriori dei bracci
  • tasselli duomo di tipo sdoppiato (schema “dual-path”) per filtrare meglio le vibrazioni stradali garantendo allo stesso tempo una rigidezza strutturale elevata a favore della precisione di guida
  • barra stabilizzatrice antirollio con biellette dotate tiranti sferici per l’ancoraggio agli ammortizzatori, che permettono una maggiore efficienza stabilizzatrice ed una migliore prontezza di risposta dinamica in curva
  • molle ad elica realizzate con la tecnica “side-load” per l’ottimizzazione dell’asse di spinta, allo scopo di ridurre le forze tangenziali sullo stelo dell’ammortizzatore e quindi gli attriti interni (isteresi del sistema) con conseguente miglior assorbimento delle piccole asperità stradali
  • su tutte le versioni sono presenti ammortizzatori idraulici telescopici a doppio effetto con diametro di stelo da 22 mm, per un’elevata rigidezza laterale a favore della tenuta in curva, con una molla di rimbalzo montata all’interno che lavora quando l’ammortizzatore è in compressione contribuendo a ridurre il rollio


L’architettura a ruote semi-indipendenti a ponte torcente rappresenta un’ottima soluzione di sospensione posteriore per vetture compatte a trazione anteriore garantendo limitati ingombri, peso contenuto e contemporaneamente un buon compromesso in termini di handling e comfort. Merito del ponte torcente stesso che, con la sua deformabilità, consente alle ruote di seguire le asperità stradali e allo stesso tempo reagisce alla torsione assolvendo alla funzione di barra antirollio.


In dettaglio, i componenti che caratterizzano la sospensione posteriore di Alfa Romeo MiTo sono il ponte torcente con sezione a C ad elevata rigidezza torsionale e bracci laterali stampati in due semigusci; le boccole per fissaggio del ponte a scocca “asolate” a rigidezza differenziata, per garantire sia un buon filtraggio delle asperità longitudinali sia un’elevata rigidezza ai carichi laterali per ottimizzare la stabilità; e, infine, le molle ad elica ad elevata rigidezza per garantire un assetto sportivo.


Di serie sull’intera gamma, gli ammortizzatori anteriori e posteriori con molle di rimbalzo sono caratterizzati da una molla tra tubo e stelo, vincolata ad un’estremità al tubo nella parte alta dell’ammortizzatore, che agisce nella corsa di estensione dell’ammortizzatore; a seconda di quanto è lunga la molla, cambia il punto di inizio di intervento della molla stessa, che agisce quindi in parallelo alla molla principale della sospensione.


In caso di alti valori di accelerazione laterale, Alfa Romeo MiTo dotata di ammortizzatori contrattivi ha un comportamento analogo a quello di una vettura tradizionale con tuning di sospensioni più rigido. Quando invece ci si trova in situazioni di bassi valori di accelerazione laterale, le molle di rimbalzo degli ammortizzatori non intervengono e quindi, a differenza della vettura con tuning di sospensioni più rigido, Alfa Romeo MiTo non penalizza il comfort nelle condizioni di guida non sportiva.


Un ulteriore aspetto che merita di essere evidenziato è il fatto che quando le molle di rimbalzo degli ammortizzatori intervengono in una manovra di curva, lavorano solo quelle degli ammortizzatori delle ruote interne (in estensione) e non quelle degli ammortizzatori delle ruote esterne (in compressione); questo porta in tali condizioni ad avere una configurazione “asimmetrica” di rigidezze, che modifica la dinamica del moto di cassa di rollio, con due conseguenze: un più marcato appoggio sulle ruote esterne a favore dell’aderenza degli pneumatici (e conseguentemente delle forze laterali trasmissibili) ed un abbassamento dei centri di rollio con conseguente maggior stabilità.