Come consumare meno benzina

In tempo di crisi sempre più importante è diventato riuscire a risparmiare. In particolare, con i costi alle stelle di tutti i carburanti, cosa dovuta più che altro al regime fiscale vessatorio che in Italia pesa più che in ogni altro paese occidentale, imparare a consumare meno in auto significa riuscire a risparmiare centinaia di euro l’anno.


Con questa breve guida riassumiamo tutti gli accorgimenti che si possono mettere in pratica al fine di ottenere sensibili risparmi sul consumo di carburante, benzina, diesel, metano o GPL che esso sia. Non scopriremo l’acqua calda nè forniremo ricette miracolose, ma una serie di di consigli pratici che, sommati assieme, possono ridurre anche del 30% i consumi della propria auto.

I tre cardini del consumo di carburante

1. Il tipo di auto

Prima di preparare questa guida ho letto molto sull’argomento, come ovvio che sia, ma ciò che mi ha colpito di più è stata l’affermazione che: una Prius può consumare più di una Bmw M3 se guidata in modo troppo sportivo (in realtà era un esempio-paradosso, poi spiegato meglio, ndr). Ovviamente è un’affermazione non vera o meglio che non è utile per l’automobilista: ci sono vetture che consumano tantissimo ed altre che lo fanno molto meno. In modo naturale, perchè sono state progettate per tipologie di guida diverse. Guidare una M3 in modo da consumare poco è assurdo, perchè la vettura quasi ne soffre. Guidare una Panda Easy Power come una M3 non è una cosa molto intelligente.

Personalmente sono rimasto decisamente scottato dall’aver acquistato un’auto che prometteva consumi bassi a fronte di prestazioni entusiasmanti (e un giorno mi riprometto di scrivere un articolo relativo a queste tipologie di motori…) e che invece le prestazioni entusiasmanti (e neppure troppo), le ottenevi solo a fronte di consumi paragonabili a quelli di una Porsche. Che auto era? Una Golf VI 1.4 TSI da 160 cavalli. E, pare, la stessa problematica è riscontrata (ma se ne parla solo sui forum degli utenti) in tutte le vetture caratterizzate dal concetto di downsizing, ossia cilindrate basse e potenze elevate (i famosi motori Twin-Air del Gruppo Fiat  e quelli, già citati, TSI-TFSI del gruppo Volkswagen).

C’è poco da fare, se dovete acquistare un’auto, sceglietene una che assecondi il vostro stile di guida. Se è il risparmio la vostra esigenza primaria, orientatevi verso motori naturalmente orientati a questo scopo. Se desiderate un’auto sportiva e prestazionale, fatelo senza problemi, sapendo che dovrete spendere molto in benzina (o diesel).

2. La tipologia di utilizzo

Dove usate principalmente la vostra auto? In città e per percorsi brevi probabilmente una vettura diesel potrebbe crearvi dei problemi e potrebbe essere più indicata una vettura GPL/Metano o un benzina di bassa cilindrata mentre l’utilizzo principale in autostrada consiglia un’auto sicuramente più comoda e in grado di ottimizzare i consumi sulle lunghe percorrenze. Il suv ad uso casa-ufficio diciamo che non è la scelta migliore, sempre escludendo il caso dei fortunati che possono fregarsene della questione consumi.

3. Lo stile di guida

Questo è il vero punto su cui basare questa guida. E’ lo stile di guida che fa si che un’auto percorra 8 km con un litro o ne riesca invece a percorrere 13. L’auto che avete è quella e dovete semplicemente capire come guidarla perchè possa consumare meno. Vediamo come

Consumare meno ogni giorno

La lotta quotidiana contro il caro-consumi, il caro-benzina e la crisi economica si combatte nei piccoli gesti e appena usciti di casa. Punto per punto, ecco cosa fare:

Non far scaldare l’auto

E’ finita, per fortuna, l’era delle auto che dovevano essere scaldate per 20 minuti prima di partire al mattino. Le auto moderne sono pronte per partire subito. Purchè lo si faccia con moderazione: mai tirare troppo le marce nè girare a giri troppo alti appena partiti.

Eliminare i carichi inutili

Una macchina più pesante consuma di più. Non girate con il bagagliaio pieno se non è necessario.

Usare la marcia più alta possibile

Se avete una vettura con l’indicatore di cambiata vi renderete conto di quanto sia possibile una guida ottimizzata utilizzando la marcia più alta possibile. Non bisogna mai tirare troppo le marce, nè mai mandarla su di giri. Ovviamente deleterio è anche il viaggiare con una marcia troppo bassa.

Utilizzare l’inerzia, non accelerare o frenare di colpo

Che senso ha arrivare al semaforo rosso e frenare di colpo? Che il semaforo fosse rosso lo si vedeva decine di km prima. A quel punto, è bene smettere di accelerare e lasciare andare la vettura fino al punto di arresto. Stessa cosa vale per gli stop. In generale, è bene evitare i movimenti bruschi: non accelerare in modo brusco nè frenare allo stesso modo. La moderazione si tramuta in risparmio.

Al semaforo, usa lo Start & Stop. Spegni nelle soste lunghe

I dispositivi Start&Stop sono stati una grande invenzione: dapprima utilizzati solo nelle utilitarie, ora sono presenti anche nelle vetture di pregio. Lo S&S spegne l’auto in caso di sosta e la riaccende poco prima di ripartire. Peraltro, con lo S&S, il motorino di avviamento non è soggetto a logoramento come invece accadrebbe nel caso in cui un’auto venisse spenta ad ogni semaforo in assenza di dispositivo. Il motore va però spento se la sosta è più lunga, oltre i 30 secondi e quindi nelle lunghe code del traffico cittadino o nei passaggi a livello.

In autostrada, marcia costante

Se volete percorrere un viaggio in autostrada risparmiando notevolmente, dovete procedere a velocità costante, a circa 110 km/h. Evitare accelerazioni e frenate se non necessario. Viaggiare al limite consentito, 130 km/h può significare un aumento sensibile dei consumi.

La manutenzione dell’auto fa la differenza

Lo sapevate che un’auto con poco olio consuma di più? Controllate con frequenza i livelli dell’olio. Le gomme devono avere la giusta pressione di gonfiaggio, altrimenti la vettura consuma di più. In generale, una vettura efficiente consuma meno di una trascurata.

Spegnere quel che non serve

Il condizionatore fa aumentare di molto i consumi eppure spesso lo teniamo acceso anche quando non è strettamente necessario. Anche le luci accese fanno incrementare i consumi (ovviamente non si può procedere a fari spenti in caso di pioggia o di notte…). Altri dispositivi come il lunotto termico, i fendinebbia eccetera contribuiscono all’aumento del consumo medio. Spegnere tutto quanto non strettamente necessario

Finestrini e freno a mano

I finestrini aperti aumentano l’attrito, peggiorano l’aerodinamica e, pertanto, fanno aumentare i consumi. Ovviamente nel traffico cittadino e a basse velocità è un elemento trascurabile. In salita, anzichè effettuare magheggi con la frizione per restare fermi, è bene tirare il freno a mano e restare in folle.

L’importanza del distributore di benzina

La differenza tra un distributore di benzina caro ed uno (relativamente) economico è importante. Se trovate un distributore che adotta prezzi mediamente più bassi, rifornitevi lì, effettuando, se possibile, il pieno. Su 50 litri di benzina o gasolio 5 centesimi possono fare la differenza ( 2,5 euro… ). Talvolta la differenza tra un distributore ed un altro può essere anche più elevata. Consultare l’elenco delle pompe bianche per verificarne la presenza nel tuo comune di residenza.

Ma non è solo il costo al litro a fare la differenza. Purtroppo, si sa, in ogni categoria ci sono le mele marce. E la distribuzione di carburante non fa certo eccezione. Il carburante può essere “sporcato” o in qualche modo allungato in modo illegale ma difficile da scoprire. Fate delle prove: appuntatevi i consumi dopo aver effettuato rifornimento presso distributori diversi: scoprirete delle differenze non trascurabili.

Studiare la soluzione migliore

Il modo migliore per risparmiare sul consumo di carburante è quello di sperimentare. Come detto poco sopra relativamente ai distributori di benzina, è bene tenere nota dei consumi effettuati in modo da arrivare a trovare la ricetta personale e relativa alla propria auto per consumare di meno.